{"id":9832,"date":"2019-01-21T00:00:39","date_gmt":"2019-01-20T22:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/chronik.blackblogs.org\/?p=9832"},"modified":"2019-01-21T00:00:39","modified_gmt":"2019-01-20T22:00:39","slug":"incendiate-auto-di-thyssenkrupp-db-deutsche-bundesbahn-ferrovie-di-stato-tedesche-fftt-schenker-dr-house-e-wisag","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chronik.noblogs.org\/?p=9832","title":{"rendered":"Incendiate auto di ThyssenKrupp, DB (Deutsche Bahn \u2013 Ferrovie di Stato Tedesche \u2013 FFTT) Schenker, Dr. House e Wisag"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/chronik.blackblogs.org\/wp-content\/uploads\/sites\/109\/2019\/02\/32329.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-9491\" src=\"https:\/\/chronik.blackblogs.org\/wp-content\/uploads\/sites\/109\/2019\/02\/32329-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\"><\/a>Berlino (Berlin)<\/strong>, gennaio 2019<\/p>\n<blockquote><p>Di nuovo non stanno con le spalle al muro quellx che se lo meritano. La politica si compiace del ruolo di moderatore tra Padovicz e la Liebig34 e Padovicz si compiace del ruolo da grande capitalista molto influente che vessa alcunx inquilinx e squat ribelli. Coloro che considerano il Quartiere Nord Friedrichshain il germe per una vita migliore stanno l\u00ec come sempre. Dietro di loro nient&#8217;altro che il muro. Niente mano forte, protettiva e neanche qualche uscita.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nSe qualcosa fu guadagnato negli ultimi anni della ribellione contro la citt\u00e0 dei ricchi, allora solo il coraggio di lottare malgrado tutto. E la fiducia che coloro che lottano autonomamente sono fianco a fianco con tantx altrx che sono un una situazione miserabile simile. Per es. fianco a fianco con tantx inquilinx a Berlino. O con la popolazione a Rojava. Noi tuttx abbiamo la scelta: Assimilazione o cospirazione. Militarmente i porci vinceranno comunque e sempre. E chi vince saranno sempre i porci. Perci\u00f2 il nostro obiettivo non \u00e8 la vittoria militare bens\u00ec la disgregazione del potere, la sovversione.<\/p>\n<p>Ma malgrado questo, la lotta violenta contro lo Stato e cos\u00ec creare sempre nuovi momenti e luoghi di libert\u00e0 fa pure parte della nostra strategia. Il danno (materiale) \u00e8 necessario per fare paura nel combattimento casa per casa, per la sommossa nei territori statali. Ma \u00e8 una grande sfida evitare che la guerra sociale a tutti i livelli sia trasformata in un semplice scontro militare tra due fazioni. Come il soldato turco pu\u00f2 essere un proletario, cos\u00ec la donna che occupa una casa pu\u00f2 avere un passaporto tedesco. Ecco perch\u00e9 il nostro slogan \u00e8 tuttora \u201eguerra alla guerra\u201c!<\/p>\n<p>Ma che importa? Non agiamo da braccio armato della Liebig34 o delle YPG\/YPJ. Non siamo un servizio da ordinare in un momento di strette. Ci alleiamo con coloro che sentono lo stesso odio, la stessa urgenza di distruggere l&#8217;esistente, lo stesso desiderio irriducibile di una vita pi\u00f9 dignitosa per le persone. O con coloro che ci danno la speranza che non ogni umanit\u00e0 sta marcendo, con coloro nei cui occhi all&#8217;improvviso brilla del tutto inaspettato la scintilla della personalissima ribellione contro l&#8217;oppressione quotidiana. Invece della costruzione di un contropotere e del militarismo raccomandiamo il vero carattere rivoluzionario paziente che interiorizza e pratica quotidianamente l&#8217;insurrezione e la ribellione. Ecco perch\u00e9 consideriamo criticamente l&#8217;unione di gruppi militanti nella politica delle campagne, se le stesse finiscono senza ragioni e non sono base per una pratica continua che va oltre, come era il caso per la Fight4Afrin mentre in Kurdistan i combattimenti continuano giorno per giorno.<\/p>\n<p>Peroriamo l&#8217;attacco permanente ai nemici della libert\u00e0 indipendentemente da logiche militari come una moderazione della Turchia mediante la presenza di truppe USA o i tavoli rotondi della politica. La nostra piena solidariet\u00e0 va alla gente di Rojava. Solo dopo viene la solidariet\u00e0 critica per le YPG\/YPJ come potenza protettrice di questa gente, la cui legittimit\u00e0 non osiamo n\u00e9 mettere in dubbio n\u00e9 dargli un fondamento, ma di cui riteniamo credibili gli obiettivi dignitosissimi. L&#8217;orientamento dei nostri attacchi non hanno nulla a che fare n\u00e9 con le campagne militari in Kurdistan n\u00e9 con le trattative tra Liebig 34 e Padovicz o Florian Schmidt.<br \/>\nCon l&#8217;attentato incendiario del 16 gennaio 2019 a Pankow a un furgone della flotta di vetture di Dr. House presentiamo la proposta di acuire la lotta contro Padovicz con attacchi massicci al suo consorzio di ditte e alla sua propriet\u00e0. Pur non appropriandosi senza chieder nulla dei diversi scontri tra comunit\u00e0 abitative e Padovicz, le rispettive azioni dovrebbero riferirsi in prima linea alla lotta nel Quartiere Nord Friedrichshain e nella Rummelsburger Bucht. Nel caso di attacchi alla Liebig34 peroriamo delle reazioni con grandi danni materiali. Padovicz e Schmidt non devono spuntarla con noi!<\/p>\n<p>Con gli attentati incendiari a una vettura di ThyssenKrupp (14 gennaio Prenzlauer Berg), a una di DB Schenker (15 gennaio Lichtenberg) e a una di Wisag (21 gennaio Lichtenberg) incitiamo al rafforzarci reciprocamente con riferimenti tra le varie lotte sociali globali e al non rimanere incastratx nei presunti ambiti parziali. ThyssenKrupp e DB Schenker furono colpiti come profittatori dell&#8217;aggressione turca a Rojava, la ditta della sicurezza Wisag come partecipe allo scacciare lx senzatetto dalla Rummelsburger Bucht per favorire gli investimenti di Padovicz.<\/p>\n<p>Il luogo comune della solidariet\u00e0 e della lotta comune diventa prassi solo quando si esprime anche nella radicalit\u00e0 delle nostre rotture con le condizioni imperanti. I regimi autoritari devono temere la rabbia delle persone, le \u00e9lite la rabbia delle nostre strade e i loro sbirri e materiali devono andare a fuoco!<\/p>\n<p>Collegare le lotte!<br \/>\nPadovicz, Schmidt e sbirri via dalle nostre strade!<br \/>\nSolidariet\u00e0 con Rojava!<br \/>\nCreare e difendere insieme i luoghi di libert\u00e0!<\/p>\n<p>Autonome Gruppen \u2013 Nucleo \u201eSoledad Casilda Hern\u00e1ndez Vargas\u201c<\/p>\n<p>P.S.:<br \/>\nEcco come termina una settimana di incendi a Berlino. Oltre i quattro su nominati, i quali rivendichiamo solo noi, ieri anche l&#8217;incendio (il trad.: bruciati nove mezzi) presso la pretura di Neuk\u00f6lln. Dopo gli abusi dei giorni passati contro senzatetto e le razzie contro gente stigmatizzata come appartenente ai clan e contro cui si dichiara caccia libera, consideriamo anche qui il fuoco come giustissima risposta.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Source<\/strong>: <a href=\"http:\/\/4sy6ebszykvcv2n6.onion\/node\/28420\">Indymedia<\/a>, trad. mc<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Berlino (Berlin), gennaio 2019 Di nuovo non stanno con le spalle al muro quellx che se lo meritano. La politica si compiace del ruolo di moderatore tra Padovicz e la Liebig34 e Padovicz si compiace del ruolo da grande capitalista molto influente che vessa alcunx inquilinx e squat ribelli. 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