{"id":8236,"date":"2018-03-29T00:00:49","date_gmt":"2018-03-28T22:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/chronik.blackblogs.org\/?p=8236"},"modified":"2018-03-29T00:00:49","modified_gmt":"2018-03-28T22:00:49","slug":"danneggiato-monumento-nazi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chronik.noblogs.org\/?p=8236","title":{"rendered":"Danneggiato monumento nazi"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/chronik.blackblogs.org\/wp-content\/uploads\/sites\/109\/2018\/03\/gedenkstein.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-8102\" src=\"https:\/\/chronik.blackblogs.org\/wp-content\/uploads\/sites\/109\/2018\/03\/gedenkstein-300x269.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"269\"><\/a>Ratzeburg<\/strong>, 29&nbsp;marzo 2018<\/p>\n<blockquote><p>Niente commemorazione per gli assassini fascisti \u2013 Via con la pietra Wandschneider!<br \/>\nNella notte al 29.03.2018 dex antifa visitarono il monumento per Gerhard Wandschneider che dal 1941-45 era i carica come presidente distrettuale. Nel bagaglio non avevano solo la vernice e strumenti di scasso ma anche una rivendicazione inviata al confinante museo circondariale e al giornale locale. Ecco lo scritto:<\/p>\n<p>La notte passata, danneggiata la pietra commemorativa per Gerhard Wandschneider sul Ratzeburger Domhof. Questo fatto che figura come vandalismo insensato ha un retroscena serio. Da giugno 1941 fino alla fine della guerra Gerhard Wandschneider era presidente del distretto Wismar.1 <!--more-->In quel periodo la deportazione di quasi tuttx lx ebrex era gi\u00e0 conclusa ma lo sfruttamento, la disumanizzazione e l&#8217;assassinio dex lavoratorix coattx nel distretto di Wismar ebbero i loro apici solo allora. Wandschneider, che nel 1937 aderiva alla NSDAP, vi investiva tutte le proprie forze. Detto da lui stesso negli interrogatori dopo la guerra, per lui era molto importante d&#8217;imporre in modo eccezionalmente severo i brutali &#8216;decreti polacchi&#8217; basati sull&#8217;ideologia razzista.&nbsp; Lo dimostrava ostentando per es. la sua presenza all&#8217;assassinio pubblico di due lavoratori coatti polacchi nel 1943.2 La sua presenza \u00e8 dimostrata per svariate esecuzioni. Per queste esecuzioni dex altrx lavoratorix coattx furono spesso costrettx alla partecipazione attiva.3 Lx lavoratorix coattx polacchx, nel linguaggio popolare spesso minimizzati come \u201eLavoratorix dell&#8217;Est\u201c, dal 1939 in poi furono deportatx in massa dalle citt\u00e0 e dai villaggi. Era pratica normale circondare semplicemente il&nbsp; mercato e deportare la gente nel Reich.4 Mentre Wandschneider era dunque molto impegnato nel tagliare del tutto le rimanenti libert\u00e0 minime dex polacchx, lx russx gi\u00e0 non ne avevano pi\u00f9. Nell&#8217;ultimo gradino dell&#8217;ideologia di razza tedesca, erano impiegatx per i lavori pi\u00f9 duri ed espostx ai maltrattamenti quotidiani dove lavoravano e nei loro alloggi simili ai Lager di concentramento. Ne \u00e8 testimone il sepolcro nel cimitero di Wismar per 43 uomini, donne e bambinx assassinatx durante il lavoro coatto a Wismar. I presidenti distrettuali come Wandschneider avevano un ruolo centrale in questo sistema e rappresentavano una specie di pietra angolare nell&#8217;imposizione delle leggi.5 Ma Wandschneider non eseguiva soltanto gli ordini dall&#8217;alto, pi\u00f9 volte chiedeva anche delle pene e delle leggi pi\u00f9 dure.6 Una di queste richieste interessa una cd casa di cura per bambinx stranierx. Dietro questa definizione minimizzante si nasconde un istituto per ammazzare lx bambinx dex lavoratorix coattx dell&#8217;Europa dell&#8217;Est. Lx beb\u00e8 non degnx di vivere secondo l&#8217;ideologia razzista furono trascuratx apposta oppure assassinatx con delle iniezioni di veleno, cos\u00ec che la mortalit\u00e0 in questi istituti era del 90%.7 Ma nel distretto di Wismar questa richiesta di Wandschneider per fortuna non fu esaudita.<\/p>\n<p>Gerhard Wandschneider \u00e8 responsabile per le crudelt\u00e0 perpetrate contro circa 4000 lavoratorix coattx internatx in pi\u00f9 di 34 lager Wismaresi.8 Secondo la nostra accezione di dignit\u00e0 umana commemorare una tale persona oppure di non contrastare una tal pietra commemorativa \u00e8 inconciliabile con ogni sensibilit\u00e0. Nulla potrebbe giustificare le sue malefatte e anche lui stesso non ha mai dimostrato nessun pentimento. L&#8217;ammirazione dei criminali NS nella RFT dimostra di come una \u201esvolta nella politica di commemorazione a 180\u00b0\u201c, come in parte richiesta, non \u00e8 affatto necessaria.<\/p>\n<p>Per noi resta chiaro: Niente perdono, nessun oblio! Atteggiamento chiaro e tondo contro l&#8217;ammirazione per degli assassini fascisti!<\/p>\n<p>Fonti: 1) Florian Ostrop, Einheimische und Fremde. Zwangsarbeit in der mecklenburgischen Seestadt Wismar 1939-1945 (Rostock 2006) 227. &#8212; 2) Ib. &#8212; 3) Ib. 330. &#8212; 4) Ib. 245. \u2013 5) Ib. 86. \u2013 6) Ib. 334. &#8212; 7 Raimond Reiter,&nbsp; T\u00f6tungsst\u00e4tten f\u00fcr ausl\u00e4ndische Kinder im Zweiten Weltkrieg (Hannover 1993) 78 (Luoghi d&#8217;uccisione di bambinx stranierx nella Seconda Guerra Mondiale). \u2013 8) Ostrop 2006, 363.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Fonte<\/strong>: Indymedia, trad. mc<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ratzeburg, 29&nbsp;marzo 2018 Niente commemorazione per gli assassini fascisti \u2013 Via con la pietra Wandschneider! Nella notte al 29.03.2018 dex antifa visitarono il monumento per Gerhard Wandschneider che dal 1941-45 era i carica come presidente distrettuale. 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