{"id":6128,"date":"2017-04-03T00:00:18","date_gmt":"2017-04-02T22:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/chronik.blackblogs.org\/?p=6128"},"modified":"2017-04-03T00:00:18","modified_gmt":"2017-04-02T22:00:18","slug":"pece-e-vetri-rotti-ad-immobiliare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chronik.noblogs.org\/?p=6128","title":{"rendered":"Pece e vetri rotti ad immobiliare"},"content":{"rendered":"<p><strong>Hannover<\/strong>, 3 aprile 2017<\/p>\n<blockquote><p>Tocc\u00f2 a quelli giusti! Luned\u00ec 03.04.2017 abbiamo fatto visita notturna alle amministratrici immobiliari Haack e WohnWert (parte di Kindler &amp; Fries) e di Haack abbiamo messo fuori uso una vettura (latte acido nel condizionatore, pece ai vetri) e presso WohnWert abbiamo distrutto l&#8217;entrata in vetro.<\/p>\n<p>Queste azioni sono espressione dei confronti per lo spazio casa e la questione bollente \u201ca chi appartiene la citt\u00e0?\u201d&#8230;<br \/>\n<!--more--><br \/>\nWohnWert continua a comperare palazzi interi e facendolo continua ad esercitare pressione su chi li abita. Nel 2012 un inquilino che viveva da 60 anni in una delle sue abitazioni a Linden Nord fu spinto al suicidio con una disdetta pianificata e poi la sua vedova subito costretta a sloggiare. Nel 2014 la ditta faceva sgomberare nella Nordstadt un intero palazzo con i soliti metodi spiacevoli. Come buona notizia: per questo ci furono delle apparenti occupazioni e un piccolo scontro con la polizia, ma la risposta era repressione \u2013 in un caso addirittura con la pena condizionale.<\/p>\n<p>Haack \u00e8 noto in generale che scaccia lx inquilinx con i suoi trucchetti, sfruttandone anche l&#8217;ignoranza giuridica.<\/p>\n<p>L&#8217;amministratrice \u00e8 responsabile che in luglio 2015 un inquilino a Linden-Mitte fu sgomberato con la forza. Con dei falsi pretesti gli offrirono di cambiare in una casa nuova. Fu convinto di firmare un contratto per una nuova casa e una disdetta per la vecchia abitazione. Ma Haack ha distrutto il contratto per la casa nuova, aspettato un anno fino alla scadenza dei termini legali e malgrado le richieste di difficolt\u00e0 sociale insisteva per lo sgombero. Durante lo sgombero fu scacciato dalla sua casa con l&#8217;impiego dello spray urticante ed alcunx dex 50 manifestanti furono citati in tribunale dopo di che la polizia lx toglieva di mezzo a suon di bastonate.<br \/>\nObiettivo di questa dichiarazione non \u00e8, per\u00f2, dire perch\u00e9 abbiamo deciso di attaccare giusto questi obiettivi, bens\u00ec discutere la questione di come intervenire nei processi di espulsione partendo da una prospettiva emancipatrice. Azioni precedenti, iniziate con l&#8217;occupazione della L98, per prime hanno fatto la gentrificazione un oggetto del dibattito pubblico a Hannover. Addirittura di riflesso, dopo ogni azioni si lamenta che avrebbe colpito \u201cquelli sbagliati\u201d. Secondo noi dietro questi riflessi c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 che una delegittimazione della politica militante. Sono piuttosto loro ad essere prigionieri del pensiero che la gentrificazione sarebbe riducibile alle decisioni volontarie di determinatx attori. La frase vuota che avrebbe colpito quelli sbagliati implica che ci sarebbero quelli giusti, che i criteri secondo cui decidere ci sarebbero. I schemi che ci offrono sono semplicisti. L&#8217;espulsione sociale, come lo dimostrava la discussione attorno al proprietario della L98 e la venditrice di gelati in via \u2026, \u00e8 immaginata come qualcosa che viene da fuori. L&#8217;inquietudine pubblica si scaricava anzitutto sul fatto che ambedue sarebbero del posto. Per discolparli si ricorreva ai loro motivi individuali. Tutti hanno dei motivi comprensibili per le proprie azioni. Anche Haack e WohnWert hanno motivi comprensibili per la loro azione. Alla fine fanno un normalissimo \u201clavoro\u201d da amministratrici. Ma la nostra critica non e moralistica, che mira ai grandi investitori senza scrupoli, meglio ancora se americani. La nostra critica e con questo la base della nostra resistenza s&#8217;accende per il fatto molto pi\u00f9 banale che alcunx possono fare di case soldi, mentre altrx sono dipendenti da questo spazio per abitarvi. La struttura di fondo che porta al fatto che lo spazio abitativo diventa merce, \u00e8 astratta. Ma le conseguenze di questi rapporti sono concreti: affitti che aumentano dove rende e cos\u00ec i processi sociali sono infiltrati dalla logica di mercato. Cio\u00e8, la gente non se ne va perch\u00e9 le piace andare altrove, bens\u00ec viene negato il loro diritto alla casa. Giocano un ruolo gli interessi finanziari, ma anche il razzismo, il classismo e i motivi personali possono avere influenza sul modo di esercitare il proprio potere.<\/p>\n<p>Di questa contraddizione di base facciamo il punto di partenza della nostra politica. Significa che non stiamo a valutare moralmente i livelli di scrupolo o i modi pi\u00f9 sfruttatrici per commisurare la nostra azione, bens\u00ec determiniamo i nostri interventi tatticamente lungo questo rapporto. Le nostre azioni mirano al rafforzamento degli attriti e delle resistenze che nascono da questa contraddizione fondamentale, e con ci\u00f2 a creare terreni di scontro ove le strutture astratte diventano visibili e gli attori concretamente attaccabili. Terreni, sui quali nel migliore dei casi si possono conseguire delle vittorie parziali. Che sia impedire uno sgombero coatto, impedire una trasformazione di case da affittare in case di propriet\u00e0 oppure la riduzione del margine d&#8217;azione di coloro che hanno la possibilit\u00e0 di lucrare sull&#8217;abitare. Con i nostri attacchi notturni ci muoviamo su questo terreno.<\/p>\n<p>Rifiutiamo l&#8217;idea di considerare la resistenza dal punto di vista penale. Le categorie giuridiche non c&#8217;interessano. Piuttosto, coloro che profittano del fatto che lo spazio casa \u00e8 una merce devono sapere che le loro azioni saranno anche legali e comprensibili in una logica capitalista, ma che questa logica contraddice la nostra concezione che l&#8217;organizzazione della vita dovrebbe soddisfare i bisogni di tuttx. Questa concezione \u00e8 semplice. \u00c8 meno ingenua dell&#8217;idea che l&#8217;organizzazione capitalista della societ\u00e0 funzioni. Poich\u00e9 funziona come principio capitalista ma se si tratta di far vivere la gente in condizioni decenti, allora non funziona. Ma giusto questo resta il nostro obiettivo: la vita decente per tuttx!<\/p>\n<p>La Limmerstrasse 98 nel 2011 era occupata per cinque giorni. Mediaticamente il proprietario s&#8217;inscenava come \u201cabitante del luogo\u201d che voleva edificare per se e famiglia. Che gi\u00e0 allora erano progettate case di lusso, interessava quasi nessunx.<\/p>\n<p>Quando nel 2013 furono rotti i vetri nella Stephanusstrasse non si vedeva ancora nulla della manifattura gelati alla moda Frioli. La protesta non si dirigeva dunque contro la produzione di gelati ma contro il sfitto dello stabile con conseguente risanamento di lusso.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"https:\/\/linksunten.indymedia.org\/de\/node\/208625\">Linksunten<\/a>, mc<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hannover, 3 aprile 2017 Tocc\u00f2 a quelli giusti! Luned\u00ec 03.04.2017 abbiamo fatto visita notturna alle amministratrici immobiliari Haack e WohnWert (parte di Kindler &amp; Fries) e di Haack abbiamo messo fuori uso una vettura (latte acido nel condizionatore, pece ai vetri) e presso WohnWert abbiamo distrutto l&#8217;entrata in vetro. 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