{"id":5926,"date":"2017-02-19T00:00:39","date_gmt":"2017-02-18T22:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/chronik.blackblogs.org\/?p=5926"},"modified":"2017-02-19T00:00:39","modified_gmt":"2017-02-18T22:00:39","slug":"acido-butirrico-ad-armatrice-macs","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chronik.noblogs.org\/?p=5926","title":{"rendered":"Acido butirrico ad armatrice MACS"},"content":{"rendered":"<p><strong>Amburgo (Hamburg)<\/strong>, 19 febbraio 2017<\/p>\n<blockquote><p>\u201cSe qualcuno ci affida i propri beni, il loro carico diventa il nostro carico \u2013 ed i loro affari i nostri.\u201d<br \/>\nQuesta frase d&#8217;auto-rappresentazione dell&#8217;armatrice Maritime Carrier Shipping GmbH &amp; Co (MACS) sulla loro homepage ci sembrava plausibile. Anche noi consideriamo l&#8217;armatrice responsabile di partecipazione agli affari con il nucleare e la notte passata abbiamo rotto un vetro alla sua sede commerciale in via Gro\u00dfe Elbstra\u00dfe 138 e gettato all&#8217;interno dell&#8217;acido butirrico. Consideriamo l&#8217;azione un contributo alle giornate di azione-tragitto del 18 e 19 febbraio 2017 contro i trasporti di materiale nucleare e per la mobilitazione contro il vertice G20 ad Amburgo. \u00c8 un commento sulla \u201cAfrikainiziative\u201d degli incontri preliminari per il G20 ad Amburgo.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nL&#8217;armatrice MACS ad Amburgo imbarca il \u201cyellow cake\u201d \u2013 estratto dal minerale uranifero proveniente dalle miniere d&#8217;uranio della Namibia \u2013 , dove \u00e8 trasbordato nel terminale sud-ovest appartenente alla ditta C. Steinweg. L&#8217;azienda familiare di Amburgo dal 1997 \u00e8 attiva nei trasporti e nella logistica navale tra Africa del sud, Europa, USA e Messico.<br \/>\nDirettori ne sono i fratelli Felix Scheder-Bieschin jr. a Citt\u00e0 del Capo e Dietrich Scheder-Bieschin ad Amburgo. Il padre Felix Scheder-Bieschin sen. probabilmente tutt&#8217;oggi \u00e8 alla testa del consiglio di amministrazione di MACS.<\/p>\n<p>Il porto di Amburgo \u00e8 un importante nodo del traffico nucleare internazionali. Vi giungono il concentrato d&#8217;uranio e l&#8217;esafluoruro di uranio dal Kazakistan, dal Canada, dalla Namibia e dalla Russia, e da qui l&#8217;esafluoruro di uranio \u00e8 portato agli impianti d&#8217;arricchimento, da qui trasportano le barre combustibile.<\/p>\n<p>Come ogni utilizzo del nucleare, anche il trasporto di beni nucleari comporta dei rischi sproporzionati che nel caso d&#8217;incidente nessuno pu\u00f2 risolvere. Nel porto di Amburgo non esistono piani per le misure da prendere in tal caso. Si mostrava il 1. maggio 2013, quando durante la giornata ecclesiastica, nel porto di Amburgo bruciava la \u201cAtlantic Cartier\u201d. La nave della Atlantic Container Lines (ACL) aveva caricato, tra l&#8217;altro, esafluoro di uranio e barre combustibile. Secondo i calcoli dei gruppi antinucleare, il fuoco era fuori controllo per 9 ore e 41 minuti. Il pubblico fu informato solo tardi del pericolo mortale e solo grazie ad una massiccia pressione.<\/p>\n<p>Ma il trasbordo di carichi nucleari resta lucrativo. \u201cPer i carichi pericolosi, le armatrici contabilizzano una sopratassa\u201d disse Dietrich Scheder-Bieschin un po&#8217; di tempo fa in una intervista a un giornale. E quando alla fine MACS vuole sbarazzarsi delle navi, le lascia smantellare in Pakistan a condizioni orribili e a costi ancora pi\u00f9 bassi. Ogni anno nel settore \u201cShipbreaking\u201d muoiono di lavoro centinaia di persone.<\/p>\n<p>Ma MACS e ACL non sono le uniche armatrici che partecipano a questo sporco affare con il nucleare. Mentre MACS si concentra sulla Namibia e ACL da Amburgo fornisce materiale radioattivo agli USA, Hapag Lloyd e Orient Overseas Container Line (OOCL) si sono specializzate sul trasporto di minerale uranifero ed esafluoro di uranio dal Canada.<br \/>\nL&#8217;azienda Hamburger Hafen e Logistik SA (HHLA), ASPOL Baltic Corporation e la Northern Shipping Company (NSC) trasportano elementi combustibili ed ossido di uranio arricchito dalla Russia vale a dire dal Kazakistan e l&#8217;Uzbekistan fino ad Amburgo.<\/p>\n<p>Oltre le emissioni radioattive con il trasporto e la lavorazione, il commercio con sostanze nucleari ha degli effetti devastanti nelle aree e nei paesi d&#8217;estrazione. Nelle miniere d&#8217;uranio in Namibia, lx operaix non sono protettx abbastanza dalla polvere radioattiva, dal contatto con la pelle con i minerali radioattivi e gli agenti chimici impiegati per la soluzione. A lungo, ax operaix delle imprese estrattive non si disse nulla dei pericoli. Il cancro ai polmoni e altre patologie conseguenti, regolarmente sono tuttora non riconosciute come malattie professionali.<br \/>\nLe zone dove ci sono miniere di uranio sono inquinate per millenni. Pi\u00f9 dell&#8217;80% delle radiazioni nucleari rimane nei detriti che inquinano l&#8217;aria e l&#8217;acqua freatica. Contribuiscono all&#8217;inquinamento anche gli agenti chimici tossici impiegati per estrarre l&#8217;uranio dai minerali. Nel contempo servono enormi quantit\u00e0 di acqua e di energia per estrarre i minerali uraniferi e per arricchire il \u201cYellow Cake\u201d, che poi mancano altrove.<br \/>\nE mentre continua l&#8217;estrazione, rimane in sospeso lo stoccaggio finale della spazzatura atomica. Non c&#8217;\u00e8 e non ci sar\u00e0 mai uno stoccaggio sicuro.<br \/>\nMalgrado la chiusura di alcune centrali nucleari tedesche e l&#8217;annuncio di una rinuncia volontaria al trasbordo nel contratto rosso-verde di Amburgo, ad Amburgo il carico e lo scarico di navi con materiale radioattivo continua. Ogni secondo giorno c&#8217;\u00e8 un trasporto nucleare. Nulla di stupefacente, visto che la citt\u00e0 di Amburgo possiede due terzi delle partecipazioni HHLA e il 25% di Hapag Lloyd.<\/p>\n<p>Sosteniamo l&#8217;appello di fermare la logistica portuale durante il G20 ad Amburgo!<br \/>\nPer l&#8217;uscita immediata dal nucleare!<br \/>\nDire tsch\u00fcss ai profittatori della mafia del nucleare!<\/p>\n<p>Partecipate al mese d&#8217;azione contro il vertice G20 in aprile e dite Tsch\u00fcss!<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"https:\/\/linksunten.indymedia.org\/it\/node\/207608\">Linksunten<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amburgo (Hamburg), 19 febbraio 2017 \u201cSe qualcuno ci affida i propri beni, il loro carico diventa il nostro carico \u2013 ed i loro affari i nostri.\u201d Questa frase d&#8217;auto-rappresentazione dell&#8217;armatrice Maritime Carrier Shipping GmbH &amp; Co (MACS) sulla loro homepage ci sembrava plausibile. 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