{"id":10593,"date":"2019-06-20T00:00:51","date_gmt":"2019-06-19T22:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/chronik.blackblogs.org\/?p=10593"},"modified":"2019-06-20T00:00:51","modified_gmt":"2019-06-19T22:00:51","slug":"vernice-a-nunziatura-apostolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chronik.noblogs.org\/?p=10593","title":{"rendered":"Vernice a nunziatura apostolica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Berlino (Berlin)<\/strong>, <a href=\"https:\/\/chronik.blackblogs.org\/wp-content\/uploads\/sites\/109\/2019\/07\/40678.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-10343\" src=\"https:\/\/chronik.blackblogs.org\/wp-content\/uploads\/sites\/109\/2019\/07\/40678-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\"><\/a>20 giugno 2019<\/p>\n<blockquote><p>Il tema aborto e gravidanza \u00e8 ampio e va dalle strutture di potere della chiesa e del dominio patriarcale fino alle decisioni individualizzate, determinate dalla socializzazione, dalla classe, dalla formazione e dagli interessi dei gruppi dell&#8217;industria farmacologica. Il patriarcato non \u00e8 solo radicato nei codici e nei salmi ma \u00e8 anche l&#8217;orientamento centrale per dei gruppi industriali che governano i nostri corpi tramite i media digitali e i laboratori.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nDi fronte a questo retroscena di costituzione di consorzi, tramite i quali sono governati i corpi di noi donne*, osiamo un primo attacco con la pece al domicilio del papa a Berlino, vale a dire alla nunziatura apostolica.<\/p>\n<p>Le strutture di potere non hanno un chiaro punto iniziale e finale, perci\u00f2 abbiamo scelto un luogo dal quale emanano peculiarmente alcuni dei discorsi e alcune delle conseguenze pratiche che ci dominano. Poich\u00e9 come fa anche lo Stato con la regolazione legale dell&#8217;interruzione della gravidanza, la chiesa cattolica, con la propagazione di un&#8217;interruzione come \u201comicidio\u201d e la stigmatizzazione e discriminazione di queste donne*, contribuisce pure in modo determinante al controllo della riproduzione e all&#8217;assegnazione di un determinato ruolo familiare e sociale alle donne*. Seguaci della chiesa cattolica considerano che le interruzioni di gravidanza sarebbero delle azioni moralmente riprovevoli, contro le quali argomentano anzitutto a livello emotivo. Donne* che prendono in considerazione un aborto o lo eseguono sono esposte alla discriminazione e all&#8217;ostilit\u00e0 negli ospedali, tra le amicizie e anche in rete. Sono noti anche dei casi nei quali dei medici furono denunciatx dai protettori cattolici della vita perch\u00e9 informavano sulle interruzioni (il cd \u201cdivieto di pubblicit\u00e0\u201d per l&#8217;interruzione). Esaminando questi fautori della politica e delle istituzioni religiose o economiche si palesa che sono anzitutto degli uomini a decidere contro il diritto all&#8217;autodeterminazione delle donne*. Controllano il dibattito e cos\u00ec i valori che ne derivano. Decidono come devono vivere le donne* per rafforzare i propri interessi e le proprie strutture di potere. Il peso delle organizzazioni per la difesa della vita, delle istituzioni clericali e delle strutture di destra non sono da sottovalutare. Tutte perorano i ruoli \u201etradizionali\u201c dei generi e con questo la sottomissione della donna* e del suo corpo!<\/p>\n<p>Libera determinazione?<\/p>\n<p>La questione della gravidanza \u00e8 collegata al discorso di una \u201clibera\u201d scelta per unx bambinx ed \u00e8 basata sulle offerte di consulenza e sulla letteratura manualistica come anche sulla conquista della \u201eequiparazione dei diritti\u201c della donna. Ma cosa vuole dire ottenere delle diagnosi i cui effetti non sono affatto chiari (probabilit\u00e0 statistiche per una malattia di un feto)? Chi, alla fine, decide del feto in crescita?<\/p>\n<p>Cosa significa mettere al mondo un feto malgrado la menomazione diagnosticata? Come possiamo parlare di \u201elibera\u201c scelta se a una gravida da tutte le parti si presenta l&#8217;immagine di una persona che sar\u00e0 \u201ediversa\u201c, non \u201enormale\u201c, che ne patir\u00e0, e se nel quotidiano le donne* stesse sono esposte alla stigmatizzazione e all&#8217;emarginazione?<\/p>\n<p>Di fronte alla \u201elibera\u201c scelta vediamo una rete complessa di tecnologie di potere che governano le gravide come anche l&#8217;essere da partorire nel senso del controllo statale e della valorizzazione capitalista.<\/p>\n<p>Ci sono una miriade di motivi per decidere di non partorire. Una scelta che ogni donna* dovrebbe poter attuare liberamente per se stessa invece di essere costretta a giustificarsi nei consultori, nelle farmacie, dai medici e funzionarix, nelle caserme di polizia oppure davanti ai tribunali. Ma cosa significa questa scelta \u201elibera\u201c ed autodeterminata in un ambiente pervaso da gerarchie del sapere, da coazioni e rapporti di potere?<\/p>\n<p>Il patriarcato e il corpo femminile<\/p>\n<p>La chiesa cattolica e anche tante altre istituzioni religiose si dichiarano contrarie al fatto che le gestanti decidano in modo autodeterminato sia del proprio corpo sia se mettere al mondo unx bambinx o meno.<br \/>\nGi\u00e0 il desidero generico di avere un&#8217;erede oppure una gravidanza non voluta sono fasi dove le gestanti sono sottoposte all&#8217;eteronomia e al dominio sul proprio corpo. Il che \u00e8 collegato ai pregiudizi sui progetti di vita delle donne* che coincidono spesso con l&#8217;idea conservatrice della famiglia, secondo la quale le donne* fanno del parto e della crescita di bambinx un impegno di tutta una vita. Dietro le quinte della \u201emarcia per la vita\u201c giocano evidentemente un ruolo gli interessi politici di destra e religiosi, come anche le pretese, profondamente radicate, di dominare la sessualit\u00e0 e il corpo delle donne, e oggi delle persone FLTI*.<\/p>\n<p>La gravidanza, con l&#8217;accanimento diagnostico e di consulenza durante lo sviluppo di unx bambinx menomatx, \u00e8 un ulteriore fase eteronoma. Anche qui giocano un grande ruolo interessi tutt&#8217;altri che quelli per il benessere della donna* e del feto. Solo persone sane e in forma sono produttive e possono cos\u00ec diventare parte gradita alla societ\u00e0 capitalista.<\/p>\n<p>Da secoli il corpo femminile e l&#8217;embrio in crescita sono campo di battaglia del potere patriarcale, cos\u00ec vale allora come ora che questi rapporti di potere che sono alla base di questi temi devono essere chiamati per nome e attaccati.<\/p>\n<p>Medicina e riproduzione come braccio del sistema capitalista<\/p>\n<p>Nei tempi del neoliberalismo, della tecnologizzazione e dell&#8217;individualizzazione, questi discorsi attorno al corpo e alla medicina si sono interiorizzati sempre pi\u00f9 profondamente: Intendiamo le concezioni di malato e sano, diverso e normale, bello e brutto. Intendiamo la fiducia cieca che le persone ripongono nei medici solo in base alla loro formazione accademica ed elitaria. Intendiamo la spinta all&#8217;auto-ottimizzazione e all&#8217;idoneit\u00e0 al lavoro, spinta che non deve neanche pi\u00f9 esserci imposta poich\u00e9 la riproduciamo noi stessx.<br \/>\nA chi mettiamo a disposizione il nostro fisico e per che cosa? Ci fidiamo di quello che i medici raccontano dei nostri corpi e ci accontentiamo dell&#8217;obiettivo di diventare \u201esani\u201c. Ingoiamo i farmaci prescritti e accettiamo la diagnosi di essere \u201emalatx\u201c senza porci la questione di quali siano i criteri che definiscono l&#8217;inizio e la fine di questo \u201eessere malatx\u201c.<\/p>\n<p>In questo, la persona fertile o gravida \u00e8 usata senz&#8217;altro come oggetto scientifico e campo di sperimentazione. Lx bambinx deve esser sanx, cio\u00e8 \u201enormali\u201c: Sul corpo della donna* si sperimenta l&#8217;intervento sullo sviluppo della persona con l&#8217;ingegneria genetica. Si chiama, poi, progresso e \u201ail cittadino normale\u2018 gi\u00e0 da tanto non riesce pi\u00f9 a seguire il dibattito scientifico in questo campo, sia per la produzione di gerarchie del sapere mediante i termini specialistici ecc. o per l&#8217;assenza di trasparenza.<\/p>\n<p>Consideriamo criticamente i rinvii di legge per il finanziamento di procedure diagnostiche per gestanti che decidono se da un dato ammasso di cellule potrebbe nascere unx bambinx con menomazioni o meno. Da un lato condannano i medici che nel quadro della presentazione delle loro prestazioni mettono in lista l&#8217;interruzione di gravidanza. Dall&#8217;altro lato, da ormai tantissimo tempo l&#8217;aborto di feti diagnosticati come normali \u00e8 legalmente sostenuto e finanziato dalle assicurazioni \u2013 addirittura fino al 8. mese di gravidanza.<br \/>\nQuale genere avr\u00e0, \u00e8 un \u201amaschio\u2018 o una \u201afemmina\u2018? Anche questa decisione nel caso d&#8217;intersessualit\u00e0 \u00e8 proposta dai medici e, in base alle gerarchie del sapere, anche quasi sempre imposta praticando delle brutali operazioni in et\u00e0 infantile.<\/p>\n<p>E se non corrisponder\u00e0 ad ulteriori norme, come potremmo intervenire sul corporeo? La scienza sta gi\u00e0 lavorando per togliere dei geni dall&#8217;embrio in crescita per poi sostituirli con dei geni \u201esani\u201c.<\/p>\n<p>Come e che cosa deve essere predisposto per costringere il maschio o la femmina nel habitus socialmente stabilito? La normalizzazione, la scoperta della propria identit\u00e0 e la socializzazione sono si riflettute profondamente nei circoli borghesi e accademici, ma negli ultimi decenni non hanno conseguito nessuna rottura vera e durevole con le assegnazioni o le normalizzazioni di genere.<\/p>\n<p>Esattamente come per le disabilit\u00e0. La lobby \u00e8 abbastanza forte per mantenere in voga il concetto di \u201einclusione\u201c, ma non abbastanza per togliere il tema dall&#8217;angolino della richiesta elemosinante di aiuto. Si pone la questione se mai l&#8217;inclusione sia stata un serio obiettivo sociale. Proprio le istituzioni clericali sono uno dei maggiori datori di lavoro nell&#8217;amministrazione di persone con delle menomazioni. Le stesse istituzioni caratterizzano anche la relazione sociale con le persone disabili; Che sarebbero quelle dipendenti e particolarmente bisognose di aiuto, diversx etc. Finch\u00e9 ci saranno istituti per persone menomate, case per anzianx e simili istituzioni \u201esociali\u201c, ne abbiamo ancora di frontiere da abbattere.<\/p>\n<p>Attacco come difesa e come nuovo inizio<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 la rappresentanza permanente del papa nella RFT. Queste rappresentanze sono assistenti esecutive dell&#8217;istituzione cattolica.<\/p>\n<p>Rappresentano le sopra nominate strutture di potere che sono partigiane del patriarcato e avverse ad ogni emancipazione. La loro aspettativa di mantenere il potere su di noi e i nostri corpi deve essere distrutta con attacchi come questo. Non vogliamo riformare bens\u00ec sopprimere la societ\u00e0 patriarcale.<\/p>\n<p>Deve essere vissuto un altro &#8216;assieme&#8217;! Dove s&#8217;impara a conoscersi, a diventare complici, a mettere in questione la propria mania di essere in forma e sanx, ad attaccare le strutture di valorizzazione come gli uffici di lavoro e circondariali, le assicurazioni e anche le istituzioni sociali, e a distruggere l&#8217;ampia ricerca medica \u201corientata al futuro\u201c.<\/p>\n<p>Vivere la resistenza, per poter vivere\u2026.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/4sy6ebszykvcv2n6.onion\/node\/34038\">Indymedia<\/a> (Tor), trad. mc<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Berlino (Berlin), 20 giugno 2019 Il tema aborto e gravidanza \u00e8 ampio e va dalle strutture di potere della chiesa e del dominio patriarcale fino alle decisioni individualizzate, determinate dalla socializzazione, dalla classe, dalla formazione e dagli interessi dei gruppi dell&#8217;industria farmacologica. 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